OBIETTIVO

IL NOSTRO OBIETTIVO

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OBIETTIVO

Obiettivo del progetto è quello di evolvere la rete sentieristica esistente nel territorio compreso tra le Balze del Valdarno e la sommità dei monti del Pratomagno in un parco sentieristico attrezzato leader nel settore del turismo sportivo.

I sentieri si estendono su tutto il territorio rappresentando un’opportunità per praticare attività sportive e per collegare i punti d’attrazione e i servizi del comprensorio; per questo devono essere il fulcro sul quale costruire il fattore di attrattività turistica che possa allettare utenza ed investimenti privati.

Le difficoltà organizzative ed economiche degli enti pubblici impongono scelte realizzative alternative.

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DA UNA RETE SENTIERISTICA AD UN PARCO ATTREZZATO

Con “parco sentieristico attrezzato” vorremo identificare un’area di libero accesso che comprenda i sistemi territoriali tipici della zona, cioè la pianura alluvionale dell’Arno con il parco delle Balze, la collina pedemontana e la montagna del Pratomagno, nel quale sia possibile svolgere attività di trekking, mtb ed equitazione, integrando le attività sportive praticabili nel comprensorio, le opportunità culturali, naturalistiche, enogastronomiche ed i servizi offerti nei vari borghi montani e pedemontani.

Lo scopo del Parco è quello di rendere quest’area un punto di riferimento tra Firenze ed il Chianti per praticare sport all’area aperta; un’area che intorno al miglioramento della propria offerta turistica basi il proprio sviluppo economico.

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I VANTAGGI

Un tipo di sviluppo, quello turistico, che coinvolge un ampio spettro di soggetti economici: quando pensiamo alle opportunità economiche di un’area turistica ci fermiamo spesso, in modo superficiale, a quei settori che erogano servizi diretti all’utenza, come la ristorazione e la ricezione, dimenticandoci di tutte quelle imprese che operano nei settori complementari come le aziende di trasporto, quelle di produzione e distribuzione alimentare, le imprese di pulizie, di installazione di impianti e di manutenzione, di servizi informatici etc.. etc..

E’ lecito immaginare che un’area come quella del Pratomagno, la quale coinvolge quasi 30 comuni, è facilmente accessibile tramite le infrastrutture viarie e ferroviarie, si trova a pochi chilometri da aree leader mondiali nel settore turistico come la città di Firenze e l’area del Chianti, qualora investa nello sviluppo di una propria “turisticità” possa realmente attrarre un’utenza turistica considerevole riuscendo a creare una regione turistica di grande valore economico.

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COM'E' ORGANIZZATO IL PROGETTO

Il progetto si compone in 2 fasi, una prima fase di studio e progettuale ed una seconda fase operativa nella quale gli enti preposti ed i privati interessati mettano in essere quanto progettato e venga avviato il marketing necessario.

La fase più delicata del progetto è senz’altro quella preliminare, detta fase I, in quanto se affidata direttamente alle istituzioni rimarrebbe quasi sicuramente lettera morta a causa delle croniche difficoltà organizzative degli enti locali, mentre se svolta da privati rischia di non essere poi operativamente sostenuta dagli enti.

Una soluzione potrebbe essere quella di coadiuvare tutti i soggetti interessati all’interno di una struttura creata ad hoc, che abbia l’obiettivo di svolgere le varie fasi evidenziate nel progetto (quadro conoscitivo, mappa, marketing) interfacciandosi costantemente con le amministrazioni al fine di armonizzare il lavoro.

Riguardo le dimensioni del progetto: se è impensabile operare contemporaneamente su tutto il territorio del Pratomagno, considerata l’estensione e la complessità amministrativa, allo stesso modo non avrebbe futuro un’operazione ristretta ad un solo comune; così un punto di partenza potrebbe essere quello di avviare la fase progettuale su quei comuni territorialmente integrabili tra di loro che presentino

1) istituzioni disponibili al dialogo su questo tema;

2) un buon numero di soggetti privati aderenti.

Una struttura, rete o associazione che sia, che operi esclusivamente per la realizzazione del progetto, impegnata su una duplice progettazione: una locale, quindi personalizzata per ogni comune, ed una ampia, dedicata all’intero sistema territoriale del Pratomagno può rappresentare la chiave per creare un ampio bacino economico che possa essere luogo di opportunità economiche e garanzia per la qualità della vita dei cittadini.